Centro Reiki tradizionale giapponese Sardegna

Centro Reiki tradizionale giapponese Sardegna

Reiki negli ospedali

Reiki negli ospedali

Il Reiki è una tecnica di guarigione antica in cui l’operatore riesce (attraverso una iniziazione, dei simboli o perché ne è naturalmente capace) ad attingere all’energia vitale universale ed emanarla attraverso le mani che sono imposte sul paziente ed in particolare sulla zona da guarire. Questa pratica è stata riscoperta dal giapponese Mikao Usui alla fine del 1800.

Il Reiki è una tecnica di rilassamento, riduzione dello stress, ripristino della salute psico-fisica ed è in grado di trattare tutti i malanni fisiciemozionali e mentali.

L’energia impiegata nei trattamenti non è quella personale dell’operatore, ma viene attinta da quell’inesauribile serbatoio di energia che è alla base della struttura dell’universo e viene fatta scorrere attraverso i canali del sistema energetico umano (chiamato in oriente con diversi nomi come meridianichakranadi e ben noto ad agopuntori e operatori Shiatsu), lungo le braccia, per poi uscire attraverso le mani, pronta per essere trasferita a se stessi o agli altri. Infatti il Reiki è anche un potente auto-trattamento.

Da molti anni ormai il Reiki viene utilizzato con successo in numerosi ospedali e strutture sanitarie di tutto il mondo.

Dall’esperienza di altri paesi nel mondo, [il Reiki] è arrivato negli ospedali anche in Italia ed è stato sperimentato tra i pazienti oncologici in un primo studio pilota effettuato al Coes, il centro oncologico delle Molinette. Il risultato è a dir poco sorprendente: il 98 per cento delle persone trattate con il Reiki ha dichiarato di averne tratto un beneficio psicofisico.

La sensazione descritta è di un sensibile calo dell’ansia soppiantata da un effetto di rilassamento generale, accompagnato da una piacevole sensazione di calore e da un notevole miglioramento dell’umore. In una piccola percentuale (il 10 per cento) i pazienti hanno dichiarato di aver avvertito anche una riduzione del dolore.

Tratto da “La Repubblica” del 2 febbraio 2007 nella cronaca di Torino

IL POTERE DEL REIKI

Per comprendere i cambiamenti biologici prodotti dal Reiki, lo psicobiologo brasiliano Ricardo Monezi lo ha testato sui topi con il cancro. “L’animale non ha

… class=”hps”>implicazioni psicologiche, fede, credenze o empatia nei confronti dell’operatore“, spiega Monezi. Per la ricerca Monezi ha scelto, tra tutte le pratica che utilizzano l’imposizione delle mani, proprio il Reiki essendo l’unica senza sfumature religiose.

Nell’esperimento, che è durato 5 anni, il team di ricerca ha diviso 60 topi con tumori in tre gruppi. Il gruppo di controllo non ha ricevuto alcun trattamento, il gruppo del “guanto di controllo” ha ricevuto un trattamento “finto” con un paio di guanti collegati a manici in legno, ed il gruppo “imposizione” ha ricevuto trattamenti di Reiki con le mani di uno stesso operatore. Gli animali sono stati sottoposti al Reiki per quattro giorni, in sessioni di 15 minuti. Dopo l’esperimento, gli animali sono stati valutati per la loro risposta immunitaria e cioè per la capacità del corpo di distruggere i tumori. I risultati hanno mostrato che nel gruppo “imposizione”, globuli bianchi e cellule immunitarie hanno raddoppiato la loro capacità di riconoscere e distruggere le cellule tumorali

Secondo il biologo, questi risultati escludono l’ipotesi che il successo del trattamento è il risultato di suggestione psicologica. “Non so ancora distinguere se l’energia che agisce nel Reiki è di tipo magnetico, elettromagnetico o elettrico. Gli articoli che descrivono la natura sottile dell’energia trovano spiegazioni nella fisica attuale”. Secondo Monezi, questa energia produce onde fisiche, che rilasciano un ormone in grado di attivare le cellule di difesa del corpo. Non vi sono state, inoltre, differenze significative nei gruppi che non avevano ricevuto il Reiki. La squadra ha iniziato ad analizzare gli effetti del Reiki negli esseri umani. Lo studio non è ancora completo, ma lo psicologo ha detto che il primo gruppo di 16 persone, ha già mostrato risultati positivi. “I risultati suggeriscono un miglioramento, per esempio, nella qualità della vita e nella riduzione dei sintomi di ansia e depressione.” Il lavoro è parte della sua tesi di dottorato presso l’Università Federale di São Paulo nel 2013.

La spiegazione del potere del Reiki può essere compresa chiaramente alla luce delle recenti scoperte sui biofotoni che vengono emessi dal corpo umano.

I BENEFICI DEL REIKI

Il Reiki può essere usato nel trattamento di praticamente tutte le malattie e disturbi conosciuti. Può essere affiancato ad altre terapie sia naturali che allopatiche migliorandone l’efficacia. Infatti ogni squilibrio fisico o mentale è il risultato di uno squilibrio energetico come ogni tradizione antica affermava ed oggi gli scienziati della fotobiologia possono dimostrare. La nuova medicina che si sta affacciando e sempre più persone stanno sperimentando è una medicina quantistica che si basa sulle frequenze come ho spiegato nell’articolo Le frequenze che guariscono – L’antica medicina del futuro.

Ecco alcuni benefici riconosciuti alla pratica del Reiki:

  • Riduce stress, ansia, fobie e depressione
  • Elimina il dolore fisico e psicologico
  • Scioglie l’emicrania
  • Stimola la fuoriuscita delle tossine
  • Rinforza il sistema immunitario favorendo la guarigione da ogni malattia
  • Stimola il sistema linfatico ed endocrino
  • Riattiva la circolazione
  • Rigenera i tessuti
  • Riduce edemi e gonfiori
  • Attenua i disturbi gastrici
  • Migliora la digestione
  • Riduce i sintomi delle intolleranze alimentari ed allergie
  • Favorisce un profondo stato di rilassamento
  • Lavora in profondità nell’inconscio andando a destrutturare gli schemi mentali all’origine di infelicità e blocchi emotivi
  • Stimola il contatto con la parte profonda di noi
  • Favorisce la crescita personale e la maturazione psicologica

IL REIKI NEGLI OSPEDALI ITALIANI

La pratica del Reiki, qualora il paziente lo richiedesse, è impiegata in vari ospedali di tutto il mondo, Italia compresa, da volontari o da infermieri e personale medico. Ecco quali ospedali italiani impiegano questa pratica.

• ROMA. Il Reiki viene praticato in un solo ospedale, il Regina Elena.

 MILANO. Il Reiki viene praticato nell’Ospedale San Carlo Borromeo. Viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica.

• TORINO. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale San Giovanni Battista, al C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). Il paziente è seguito da un’equipe composta da differenti figure professionali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki dell’associazione Cerchio di Luce.

 ASTI.  Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale Cardinal Massaia nel reparto di Oncologia.

 VICENZA. Pratiche di Reiki vengono svolte presso il Servizio per le Tossicodipendente e l’Alcologia (Ser.T). Il Reiki, dunque, viene inserito tra i programmi di recupero di soggetti alcool dipendenti.

• NAPOLI. Il Reiki si pratica anche a Napoli, alla ASL NA1, distretto 33 all’ambulatorio di ginecologia diretto dalla dottoressa Giulia Zinno e a cura dei volontari dell’associazione Yantra.

Esistono inoltre tantissimi centri privati e liberi professionisti che praticano il Reiki.

IL REIKI IN SVIZZERA

In Svizzera alcune assicurazioni e casse mutualistiche rimborsano i trattamenti di Reiki. Ecco una lista:

Groupe Mutuel (5, rue du Nord 1920 Martigny Tel. 0848 803 111), gruppo che comprende 15 assicurazioni diverse, che per brevità non sono qui elencate.

  • Intras (Direction Générale 10, rue Blavignac 1227 Carouge Tel. 022 8279292)
  • Swica (39, Boulevard de Grancy 1006 Losanna Tel. 02116130404)
  • La Caisse Vaudoise (11, rue de Carojine CP 288 1001 Losanna Tel. 021 3482511)
  • Supra (35, Chemin de Primerose 1000 Losanna 3 Cour Tel. 021 6145454)

IL REIKI NEGLI USA

La nazione in cui il Reiki è più diffuso negli ospedali è senza dubbio gli Stati Uniti, che ha infatti il maggior numero di ospedali che integrano pratiche Reiki in reparto. Basti pensare che se ne contano più di 800. Eccone alcuni.

 Memorial Sloan-kettering Cancer Center (New York). L’ospedale propone il Reiki come terapia individuale per i degenti, a richiesta di questi ultimi. Nell’ospedale inoltre ci sono 6 dottori e 25 infermiere che usano Reiki. I corsi sono stati tenuti da Marylin Vega, che esegue trattamenti di Reiki ai malati, inclusi malati di cancro e trapiantati ai reni.

 Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital (New York). Marylin Vega esegue trattamenti Reiki pre/post operazione e a malati di ogni genere.

• Women&Infant Hospital (Providence, Rhode Island). Reiki Clinic nel Dipartimento di Oncologia, gestita da Ava Wolf e Janet Wing.001 401-727-3034- awawolf@home.com

 Rhode Island State Nurse’s Association. Al suo interno si effettuano training di Reiki per infermieri. La formazione è gestita da Ava Wolf e Janet Wing  – 001 401-727-3034 – awawolf@home.com

 Tucson Medical Center (TMC) (Arizona). Dal 1995 si eseguono trattamenti Reiki ai pazienti nei loro letti, per opera di volontari. Il Reiki si è diffuso prima in Oncologia, e poi gradualmente anche negli altri reparti. -Programma gestito da Sally Soderlund, infermiera, Support Service Coordinator for Oncology (001 520 3242900).

 Portsmouth Regional Hospital (New Hampshire). Reiki offerto sistematicamente come servizio per i pazienti del reparto di Chirurgia dell’ospedale, da parte dei 20 membri formati al Reiki. Più di 400 pazienti hanno ricevuto trattamenti pre o post operazione dal 1997 ad oggi. Programma gestito da Patricia Alandydy, infermiera, Assistand Director of Surgical Service.Patricia: 001 603 433 5175

 California Pacific Medical Center (North California). E’ uno dei più grandi ospedali della California. Al suo interno usa molte medicine complementari, tra cui Reiki. Programma gestito da due medici, Dr. Mike Cantwell e Dr. Amy Saltzman con successo: la lista di attesa è spesso sopra i 100 pazienti. I pazienti che reagiscono bene ai trattamenti di Reiki partecipano ad un corso di Reiki in modo da continuare ad auto-trattarsi, liberando il personale interno all’ospedale che può così trattarne altri. Dr. Cantwell: 001 415 923 3503

 University of Michigan Medical School. Mary Lee Radka, infermiera, gestisce i corsi di Reiki all’interno dell’ospedale destinati a infermieri ed allo staff ospedaliero. Nell’ospedale è usato il Reiki, tra l’altro anche nel pronto soccorso.

 Ospedali del New England (USA). Più di una dozzina di ospedali della regione hanno formato il loro staff al Reiki e lo applicano come cura complementare. Libby Barnett e Maggie Chambers sono i Reiki Masters: 001 603 654 2787.

 Columbian Presbyterian Medical Center (New York). Dr. Mehmet Oz, noto cardiochirurgo, si fa aiutare da Julie Motz (operatore Reiki) durante le operazioni a cuore aperto ed i trapianti di cuore con ottimi risultati sul decorso post-operatorio.

 Marin General Hospital (Marin, California). Julie Motz (operatore Reiki) ha sperimentato Reiki durante le operazioni (ad. es. mastectomia) con ottimi risultati.

 Albert Einstein Healtcare Network (Philadelphia). True Gala conduce ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki in casi di AIDS avanzato. trueg@aehn2.einstein.edu

 Dana-Farber Cancer Institute (Boston). Le cure complementari (CAM), tra cui Reiki, sono state integrate alle normali cure oncologiche. Conduce ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki ed altre discipline in oncologia. Informazioni sul database del CRISP.

 Warren Grant Magnuson Clinical Center of the National Institutes of Health (NIH). Ann Berger, responsabile del Pain and Palliative Care Service (Servizio Dolore e Cure Palliative) dell’ospedale, nel 2000 ha introdotto il Reiki con successo in quest’ambito: Per maggiori informazioni contattare Pamela Miles, che ha scritto un articolo sull’uso del Reiki in questo ospedale.

https://dionidream.com/reiki-potere-benefici-ospedali/

Lo scopo del Reiki

Trattamento Reiki di gruppo

Secondo gli ultimi studi scientifici, l’universo e tutto ciò che esiste in esso sono fatti di vibrazioni note anche come onde. Questo conclude che siamo circondati da vibrazioni; infatti anche noi esseri umani siamo fatti di queste onde. Reiki è una di quelle vibrazioni che riempiono l’universo. Tra molti tipi di vibrazioni, l’esistenza di un’onda di alto livello che può curare le malattie e portare la pace della mente è stata riconosciuta fin dall’antichità. Questa onda è conosciuta come Reiki. Reiki è un dono dell’universo. È l’onda dell’Amore, dell’Armonia e della Guarigione. Il Reiki risuona con una maggiore consapevolezza umana e ci conduce alla salute e alla felicità. Komyo ReikiDo è una tecnica che utilizza  il Reiki per rendere la nostra vita pacifica, fruttuosa e preziosa. Komyo Reiki Do inizia con tecniche di guarigione manuale, ed anche tecniche di meditazione tradizionali che favoriscono la purificazione della mente e del corpo

Komyo ReikiDo non è solo una tecnica di guarigione fisica, ma anche una pratica spirituale che aiuta a elevare il proprio livello di coscienza e creare una vita significativa. A tal fine sono state create una varietà di tecniche che impiegano Reiki.

Usui Sensei ha insegnato a Usui Reiki Ryo-ho apertamente per condividere la gioia e la felicità del Reiki con quante più persone possibile. Mentre fai progressi nella tua pratica Reiki e ti dedichi alla guarigione degli altri per mezzo del Reiki, avanzerai naturalmente sulla via della felicità. Questo è il vero spirito del Reiki.

霊氣 は 誰にも 出る
Reiki wa darenimo deru
Tutti possono emanare Reiki

Musica gradevole per il Reiki

Nel percorso Reiki

Nel percorso Reiki ciò che riveste maggiore importanza non è l’obbiettivo finale, ma il viaggio esperienziale di miglioramento mente/corpo. Nei fatti, poco contano i livelli o la bravura in una o un altra tecnica. Il Reiki è il mezzo, ma il fine è quello che avete realizzato interiormente, quanto siete cambiati veramente, quanto siete migliori, quanto siete stati in grado di riscoprire la vostra luce brillante. Sotto questa nuova luce tutto assume il giusto significato e tutto diventa quello che è.. strumento di amore e armonia.

La “guarigione” è, prima di tutto, una nostra responsabilità

Reiki determina un cambiamento nel modo in cui percepiamo la relazione con tutto quello che ci circonda, dal lavoro, alla  famiglia e tutte le nostre relazioni..Nel caso dei trattamenti Reiki la “guarigione” include l’iterazione tra due persone, la disponibilità armoniosa di uno non esclude quella dell’altro. Questo è il nucleo di qualsiasi approccio si abbia col Reiki, perdersi cura del proprio benessere è prima di tutto una nostra responsabilità. Un insegnante dovrebbe, essenzialmente, condividere i risultati ed il benessere che derivano dall’interazione dell’energia Reiki con gli altri, ed essere in uno stato di relazione armonica con l’esistenza, così da facilitare il percorso di chi inizia e di chi continua questo percorso.

E’ quindi facilmente compressibile che l’aspetto della “guarigione energetica” non può essere demandata agli altri, ma deriva esclusivamente da un impegno costante, dal cambiare le “cattive” abitudini e modificare il nostro modo di pensare, è così che si può raggiunge una comunicazione armoniosa con la propria ed altrui vita.

  • “Il Reiki ATTIVA UNA  sincronicità dell’ essere umano con l’armonia universale.”
  • Cit:. CArlo Planta

Il percorso Reiki

Reiki: Il significato dell’ideogramma.

l’ideogramma del reiki, come in genere gli ideogrammi giapponesi raccontano un contenuto non una parola…. quindi ogni pittogramma che compone Reiki ha il suo significato e insieme agli altri compone la storia quindi il suo significato.La comprensione del significato di Reiki può avvenire anche grazie alla “lettura” del suo ideogramma.La calligrafia giapponese si esprime attraverso gli ideogrammi, che sono base e fondamento della pittura.1: il primo rappresenta il cielo limpido, l’energia che diventa materia, la nascita, la creazione, la formazione del cielo L’inizio…(2: il secondo una nuvola carica allo stato gassoso, quindi l’energia che si addensa allo stato gassoso manifestandosi. (3: Le nuvole cariche lasciano cadere la pioggia, la volontà del cielo è simbolo di riceve ciò che viene dall’alto per il nutrimento della terra e della vita. (4: le tre bocche rappresentano delle anfore che raccolgono ciò che discende dal cielo.. contatto con il cielo ( Uno) “il tre per i taosti rappresenta la dinamica della creazione ( Fonte: ritorno alle fonti Gendai) le tre bocche si aprono alla meraviglia della vita IL dono del cielo E finalmente gli uomini, grati per i doni ricevuti dal Cielo, si riuniscono nel tempio e offrono il sacrificio del servizio. Nell’unità avviene il vero incontro con il proprio sacro spazio interiore. E’ l’iniziazione, il sentirsi parte del grande disegno universale d’Amore. L’integrazione di Sé, l’individuazione, la realizzazione.6)Anche nel logogramma KI si ripropone la sequenza del cielo, delle nuvole e dell’acqua che questa volta scende ed evapora, tornando al cielo.Quindi lo scopo o l’intenzione finale è nel ritornare alla fonte cioè all’uno..Questo segno rappresenta un chicco di riso che si trova al centro del nostro essere, e simboleggiare l’essenza Divina dell’uomo il suo vero nutrimento, il seme è nato grazie alle nuvole, alla pioggia, all’energia del sole, alla luce, e nutre cosi la nostra vera essenza.Ho[metaslider id=100]

病前 靈感 法 Byosen Reikan-ho


Alcuni cenni sulla pratica
病前 靈感 法 – Byosen Reikan-ho

Inamoto Sensei: spiegazione del metodo di secondo livello, il cui scopo è smuovere la circolazione del sangue, uno dei pilastri del Reiki tradizionale giapponese ovvero chiamato Zenshin Ketsueki kokan ho

Il termine Hibiki significa letteralmente qualcosa come “sensazione energetica di “malattia o disturbo”.
La maggior parte dei praticanti di Reiki ha probabilmente familiarità con le sensazioni ma potrebbe non essere consapevole di quale significato hanno nel trattamento.

Queste sensazioni vengono chiamate in giapponese Hibiki.
Le sensazioni percepite tramite le mani che variano dal calore al formicolio, freddo, dolore o simili indicano uno disequilibrio in un dato punto del corpo energetico del ricevente. Byosen è un indicazione dell’area del sintomo in cui la mano del praticante percepisce Hibiki.
Per capire meglio, quando pratichiamo, le nostre mani hanno una percezione tipo, ma delle volte la sensazione tipo cambia, sia di intensità che di percezione tipo. La pratica può essere eseguita con una scansione con le mani lungo tutto il corpo del ricevente, oppure anche durante lo stesso trattamento in alcuni punti si può rilevare l’hibiki, e dove c’è hibiki li c’è Byosen.
Per capire meglio questa tecnica faremo riferimento a due insegnanti internazionali.

Frank Arjava Petter scrisse ampiamente su byosen, e lo definì il “Core of Reiki” (p. 190). In questo libro, Petter ha anche identificato e descritto in dettaglio i cinque livelli dei presunti, come sperimentato dal praticante. Sono presentati qui in ordine di intensità crescente. La maggior parte dei professionisti ha probabilmente familiarità con le sensazioni ma potrebbe non essere consapevole del loro significato durante il trattamento.
1) Calore (primo livello) – Il livello di calore si presenta più alto di quanto normalmente durante un trattamento Reiki. Questo livello indica un certo accumulo di tossine.
2) Forte calore (secondo livello): il calore percepito dal medico può diventare scomodo e i palmi possono iniziare a sudare. Ciò indica una maggiore concentrazione di tossine.
3) Formicolio (terzo livello) – Questo può essere avvertito come una sensazione di “spilli e aghi” o una sensazione ronzante nelle mani. Può anche manifestarsi come intorpidimento o sensazione di “tirare”. Questo livello indica un livello più grave di accumulo tossico.
4) Palpitante, freddo (quarto livello) – Il praticante può provare questo livello come una sensazione pulsante nelle mani, che può anche diventare scomoda. La manifestazione di freddezza, nonché forti pulsazioni, segnalano che la parte interessata contiene un sostanziale accumulo di energia tossica, forse a causa di un’infezione o di un problema irrisolto da lungo tempo.
5) Dolore (quinto livello) – Si riferisce al dolore sentito nelle mani, e talvolta in altre aree, del praticante. Il dolore può essere limitato alla punta delle dita o alle dita. Tuttavia, può anche manifestarsi in tutta la mano, il polso e il braccio fino alla spalla. Questo è, ovviamente, il livello più grave di morti. Quando il terapeuta avverte dolore, è necessario mantenere la posizione della mano e incanalare Reiki fino a quando il dolore non si attenua o scompare, il che indica una diminuzione del decesso. La presenza di dolore è un segnale energetico e non rappresenta una minaccia per la salute del medico. Ricorda che “Reiki è una strada a senso unico” (Petter, p. 194). Nella mia pratica, ho provato molte volte la sensazione di dolore durante un trattamento e sono sempre grato per questo segno inconfondibile.
La capacità di rilevare, riconoscere e identificare i minori e i suoi livelli è un grande vantaggio per il professionista e gli individui serviti. C’è molto da imparare sul valore di byosen in una sessione di Reiki; la sua grandezza supera di gran lunga lo scopo di questo articolo. Tuttavia, il libro di Petter è una risorsa preziosa per coloro che desiderano approfondire la propria conoscenza di questo argomento ed è altamente raccomandato.
In conclusione, la scansione prescelta occupa un ruolo fondamentale nella sessione di Reiki, ed è necessario che ogni praticante di Reiki acquisisca esperienza e familiarità con questo straordinario strumento. La sua capacità di trasmettere informazioni energetiche durante il trattamento è davvero un dono. E, sebbene sappiamo che, nella sua infinita saggezza, il Reiki fornisce la guarigione più necessaria all’individuo, la presenza di un professionista percettivo e competente crea un concerto armonioso di guarigione per il beneficio ottimale del ricevente.


Quando c’è un blocco di energia vitale o un disturbo nella salute, ci sono sempre meno onde (onde negative) nell’area causale.
Si chiamano “Byosen” e la tecnica per rilevare Byosen nelle mani si chiama “Byosen Reikan Ho”. E “hibiki” è una sensazione nei palmi delle mani quando viene rilevato Byosen. Questi possono includere una varietà di sensazioni come calore, freddo, dolore, intorpidimento (formicolio) e simili che variano da guaritore a guaritore. Hibiki si verifica nel punto della causa della malattia, non nell’area dei sintomi. Ad esempio, nel caso di un mal di testa “hibiki” si verifica sulla testa se la causa si trova nel cervello, ma non ci sarà “hibiki” sulla testa se la causa si trova in un organo interno.
Inoltre, se esiste una causa, ci sarà “hibiki” anche prima che compaia un sintomo della malattia. Anche dopo che un medico ha dichiarato “una guarigione completa” c’è un’alta probabilità di ricaduta mentre rimane “hibiki”. È necessario sbarazzarsene (hibiki) affinché avvenga un recupero completo. ( Tratto da un intervista di William lee Rand ad Hiroshi Doi )



https://www.komyoreikiiglesias.it/386-2/

In fine possiamo dire che il 病前 靈感 法 Byosen Reikan-ho può essere individuato come una tra le più importanti pratiche relative allo sviluppo della sensibilità e percezione dei disequilibri energetici per i praticanti di Reiki.
Il Byosen è una delle pratiche fondamentali distintiva interna allaUsui Reiki Ryoho Gakkai
Questo metodo viene trasmesso già dal primo livello negli stili di Reiki tradizionale giapponese

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La vera salute, nella pratica Reiki, viene ripristinata quando mente, corpo e spirito sono in equilibrio e lavorano insieme in armonia.”

C.P

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